FAQ — Domande Frequenti su Cessione del Quinto, Prestiti e Mutui | Gruppo Santamaria S.p.A.
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61 domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

Risposte chiare e complete su cessione del quinto, prestito con delega, prestiti personali e mutui. Requisiti, documenti, tempi, tassi, categorie professionali, situazioni particolari e reclami.

Cessione del Quinto — Domande generali

La cessione del quinto è un prestito personale riservato a dipendenti (pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato) e pensionati. La rata, che non può superare il 20% (un quinto) dello stipendio o della pensione netta, viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dal cedolino pensione. È disciplinata dal DPR 180/1950 e prevede coperture assicurative obbligatorie per rischio vita e rischio impiego.

Possono richiedere la cessione del quinto: dipendenti pubblici e statali (ministeri, enti locali, ASL, scuola, università), dipendenti privati con contratto a tempo indeterminato presso aziende con almeno 16 dipendenti (S.p.A., S.r.l.), insegnanti e personale scolastico con busta paga NoiPA, militari e forze dell’ordine, e pensionati INPS e di altri enti previdenziali.

Con Gruppo Santamaria è possibile ottenere fino a 75.000€ per i dipendenti e fino a 50.000€ per i pensionati. Per i militari e le forze armate l’importo può arrivare fino a 80.000€. L’importo dipende dallo stipendio o pensione netta, dall’età e dalla durata scelta (da 24 a 120 mesi).

Dipendenti pubblici TAN da 5,10%, dipendenti privati TAN da 6,80%, pensionati TAN da 6,60% con convenzione INPS. Il TAEG effettivo dipende dall’importo, dalla durata e dal profilo del richiedente. Il preventivo personalizzato gratuito fornisce le condizioni esatte.

Esempio a scopo illustrativo. La concessione del finanziamento è soggetta a valutazione del merito creditizio. Ai sensi dell’art. 123 del TUB.

La rata non può superare il 20% dello stipendio o pensione netta mensile. Il calcolo tiene conto dell’importo, del TAN, della durata, del premio assicurativo e delle spese di istruttoria. La rata è fissa per tutta la durata e viene trattenuta automaticamente dalla busta paga o dal cedolino pensione.

No, la cessione del quinto è riservata a dipendenti con contratto a tempo indeterminato. I dipendenti a tempo determinato possono valutare il prestito personale. Fanno eccezione alcune categorie di dipendenti pubblici il cui rapporto, pur formalmente a termine, è rinnovabile secondo la normativa di riferimento.

Sì. È compatibile con mutui, carte di credito e altri prestiti. Non incide sul rapporto rata/reddito perché la rata è già trattenuta alla fonte. I dipendenti pubblici possono affiancarla con il prestito con delega per arrivare fino al 40% dello stipendio.

Sì, nella maggior parte dei casi. La garanzia è lo stipendio/pensione e l’assicurazione obbligatoria, non la storia creditizia. La fattibilità viene valutata caso per caso dal consulente dedicato.

La rata, essendo già trattenuta alla fonte, non può essere ulteriormente pignorata. Tuttavia, in caso di debiti pregressi, il datore di lavoro potrebbe gestire sia la cessione che un pignoramento, nel rispetto dei limiti di legge sulla quota cedibile (complessivamente non oltre un terzo più un quinto dello stipendio).

Sì. Il consumatore può recedere entro 14 giorni dalla firma (art. 125-ter TUB). Deve restituire il capitale erogato e gli interessi maturati dall’erogazione alla restituzione, senza penali né costi aggiuntivi.

La trattenuta si applica anche sulla tredicesima (e quattordicesima se prevista dal CCNL). La rata rimane il 20% della retribuzione netta del mese. Non c’è una rata aggiuntiva: la trattenuta ordinaria si applica anche su queste mensilità.

No. Il periodo di prova non garantisce la stabilità richiesta. È necessario attendere la conferma del contratto a tempo indeterminato. Durante la prova è possibile valutare un prestito personale.

Categorie professionali

Insegnanti e personale ATA/dirigenti con busta paga NoiPA accedono a condizioni dedicate. Serve il certificato di stipendio dal portale NoiPA. I tempi dipendono dalla risposta dell’amministrazione scolastica per il rilascio del benestare.

I dipendenti dei Comuni e degli enti locali rientrano tra i dipendenti pubblici con TAN da 5,10%, importi fino a 75.000€ e durata da 24 a 120 mesi. Serve il certificato di stipendio dall’ufficio personale del Comune e il benestare dell’ente.

Sì. Dipendenti di ASL, ospedali pubblici e aziende ospedaliere universitarie rientrano tra i dipendenti pubblici con TAN da 5,10% e importi fino a 75.000€. Inclusi medici, infermieri, OSS e tutto il personale sanitario a tempo indeterminato.

Sì. Dipendenti Poste Italiane S.p.A. a tempo indeterminato rientrano tra i dipendenti privati con TAN da 6,80% e importi fino a 75.000€. La garanzia è il TFR maturato e lo stipendio.

Militari e Forze dell’Ordine (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Polizia, GdF, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco) hanno condizioni dedicate con importi fino a 80.000€. L’iter prevede la richiesta tramite l’ufficio amministrativo del Corpo di appartenenza.

Sì. Dipendenti di RFI, Trenitalia e Gruppo FS a tempo indeterminato rientrano tra i dipendenti privati con TAN da 6,80% e importi fino a 75.000€. Serve il certificato di stipendio con TFR maturato.

È possibile anche con part-time a tempo indeterminato. La rata massima sarà il 20% dello stipendio netto part-time, quindi l’importo ottenibile sarà proporzionalmente inferiore. La fattibilità viene valutata nel preventivo personalizzato.

Pensionati e convenzione INPS

Sì. Pensionati INPS e di altri enti previdenziali possono richiedere fino a 50.000€ con convenzione INPS agevolata, erogabile fino a 85 anni a fine piano. La rata viene trattenuta dal cedolino pensione.

La convenzione INPS fissa un tetto massimo al TAEG applicabile alla cessione del quinto dei pensionati, proteggendoli da tassi eccessivi. I tassi massimi vengono aggiornati periodicamente dall’INPS e sono più restrittivi del tasso soglia generale.

Dopo la trattenuta (max un quinto), la pensione residua non deve scendere sotto la ‘quota cedibile’, ovvero il trattamento minimo INPS maggiorato di un quinto. Il consulente verifica la fattibilità nel preventivo.

Il piano deve concludersi entro gli 85 anni. Un pensionato di 75 anni può ottenere fino a 120 mesi (10 anni). L’età massima può variare in base alle condizioni specifiche.

Rinnovo ed estinzione anticipata

Sì, dopo aver pagato almeno il 40% delle rate (2/5 del piano). Il debito residuo viene estinto e il cliente riceve la differenza con il nuovo importo, eventualmente a condizioni migliori.

Il cliente può estinguere in qualsiasi momento senza penali. Ha diritto alla restituzione di una quota del premio assicurativo e delle commissioni non maturate (art. 125-sexies TUB).

Sì. La differenza tra il nuovo finanziamento e il debito residuo estinto è la nuova liquidità. Esempio: debito residuo 10.000€, nuovo finanziamento 25.000€ = 15.000€ di liquidità aggiuntiva.

Non c’è un limite, purché ad ogni rinnovo siano state pagate almeno il 40% delle rate del piano in corso. Ogni rinnovo comporta un nuovo contratto alle condizioni vigenti.

Prestito con delega e prestiti personali

Riservato ai dipendenti pubblici, consente una trattenuta fino al 40% dello stipendio (cessione 20% + delega 20%). Regolato dal DPR 180/1950, richiede l’autorizzazione del datore di lavoro. Consente importi maggiori della sola cessione del quinto.

CQ: trattenuta dallo stipendio (max 20%), tassi più bassi, serve tempo indeterminato, assicurazione inclusa. Prestito personale: rate dal conto corrente, fino a 100.000€, non serve tempo indeterminato, flessibilità (salta rata), tassi generalmente più alti.

Fino a 100.000€, durata fino a 120 mesi, erogazione rapida dall’approvazione. Nessun giustificativo di spesa. Disponibili salta rata e modifica importo.

Sì, è la caratteristica della delega: si aggiunge alla CQ portando la trattenuta dal 20% al 40% dello stipendio netto. Sono due finanziamenti distinti ma complementari, entrambi con rata dalla busta paga.

Processo, documenti e tempi

Documento di identità valido, codice fiscale, ultime due buste paga (dipendenti) o cedolino pensione, certificato di stipendio con TFR (dipendenti), IBAN. Pensionati: anche OBIS/M INPS. Dipendenti privati: anche visura camerale dell’azienda.

Grazie ad ARGORITMO® l’istruttoria è rapida. I tempi di erogazione dipendono dal benestare del datore di lavoro o ente pensionistico: generalmente 15-30 giorni lavorativi dalla documentazione completa.

Si firma nella filiale bancaria più vicina (massima sicurezza) oppure tramite Firma Elettronica Avanzata (FEA) da remoto. In entrambi i casi il cliente riceve copia completa del contratto.

La cessione è coperta dall’assicurazione rischio impiego. Se il nuovo impiego è a tempo indeterminato, può essere trasferita. In caso di licenziamento involontario, l’assicurazione copre il debito residuo.

Attesta stipendio lordo/netto, trattenute, TFR maturato e anzianità di servizio. Rilasciato dall’ufficio personale del datore di lavoro. Per NoiPA si scarica dal portale. È obbligatorio per la cessione del quinto dei dipendenti.

Costi, garanzie e normativa

No. Zero costi di gestione, assicurazione inclusa, nessuna spesa di intermediazione, bolli o commissioni non dichiarate. Tutte le condizioni — TAN, TAEG, spese di istruttoria — vengono comunicate nel preventivo prima della firma.

Rischio vita (decesso: estingue il debito residuo senza gravare sugli eredi) e rischio impiego (perdita involontaria del lavoro, dimissioni per giusta causa). Il premio è incluso nel finanziamento senza costi aggiuntivi.

Sì, completamente gratuito e senza vincoli. Il consulente elabora una simulazione personalizzata che il cliente può confrontare liberamente con altre offerte.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) rappresenta il costo complessivo del finanziamento in percentuale annua. Include interessi, commissioni, imposta sostitutiva e premio assicurativo. È il parametro più corretto per confrontare offerte diverse, a differenza del TAN che indica solo gli interessi.

È il limite massimo di TAEG, pubblicato trimestralmente dalla Banca d’Italia. Per i pensionati, la convenzione INPS prevede un ulteriore tetto più restrittivo. Se il TAEG supera il tasso soglia, il finanziamento è usurario.

Situazioni particolari

La cessione del quinto è un obbligo personale del titolare e non viene modificata dal divorzio. La rata continua ad essere trattenuta dallo stipendio/pensione del titolare. Il coniuge non è coinvolto nel debito, salvo diverse disposizioni del giudice.

Sì, se il rapporto è a tempo indeterminato. La rata continuerà ad essere trattenuta dall’indennità di maternità erogata dall’INPS o dal datore di lavoro. La fattibilità viene valutata caso per caso.

Sì. L’invalidità civile non preclude l’accesso, purché il richiedente sia titolare di uno stipendio o pensione. L’assicurazione obbligatoria potrebbe prevedere condizioni specifiche in base al grado di invalidità.

La cessione resta in vigore e la rata viene trattenuta dal trattamento di integrazione salariale, proporzionalmente ridotta se lo stipendio diminuisce. In caso di mobilità con successiva disoccupazione, interviene l’assicurazione rischio impiego.

Sì, se il datore di lavoro è un ente italiano (ambasciata, consolato, istituto di cultura) e lo stipendio è erogato con busta paga italiana. La fattibilità dipende dalla tipologia di ente e dal contratto.

La cessione sullo stipendio può essere trasferita sulla pensione, previa valutazione dell’ente previdenziale. In alternativa, interviene l’assicurazione rischio impiego. Il consulente assiste nella transizione.

Aspetti tecnici e fiscali

No. Gli interessi della cessione del quinto non sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi. La detrazione del 19% è prevista solo per i mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale.

Un tributo pari allo 0,25% dell’importo finanziato, applicato in alternativa all’imposta di registro e di bollo. Viene addebitata all’erogazione e inclusa nel TAEG (art. 17 DPR 601/1973).

Deve indicare: importo netto erogato, importo finanziato (con commissioni e imposta), TAN, TAEG, durata in mesi, rata mensile, costo totale del finanziamento e dettaglio delle voci (commissioni istruttoria, premio assicurativo, imposta sostitutiva).

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è l’accantonamento mensile del datore di lavoro. Nella cessione per dipendenti privati funge da garanzia aggiuntiva: maggiore il TFR maturato, più elevato l’importo finanziabile.

Il TAEG deve includere tutti i costi (interessi, commissioni, assicurazione, imposta). Si può confrontare con i tassi soglia pubblicati trimestralmente dalla Banca d’Italia su bancaditalia.it. Se il TAEG supera il tasso soglia, il finanziamento è usurario.

Problemi, rifiuti e reclami

Cause comuni: contratto a tempo determinato, stipendio/pensione troppo bassi, età troppo avanzata per la durata richiesta, azienda non convenzionata o con meno di 16 dipendenti, TFR insufficiente, documentazione mancante. Il consulente può identificare soluzioni alternative.

Non esiste un ricorso formale: la concessione del credito è a discrezione dell’istituto. Tuttavia è possibile verificare condizioni alternative, correggere errori nella documentazione, attendere cambiamenti (aumento stipendio, maturazione TFR) e ripresentare la domanda.

Primo riferimento: consulente Gruppo Santamaria (800 821289). Per reclami formali: servizioclienti@grupposantamaria.com. Se non risolto entro 30 giorni, il cliente può rivolgersi all’ABF (Arbitro Bancario Finanziario) della Banca d’Italia, organismo gratuito per le controversie.

L’ABF (Arbitro Bancario Finanziario) è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie gestito dalla Banca d’Italia. Costa 20€ (rimborsati se il ricorso è accolto). Si accede dopo un reclamo scritto all’intermediario senza risposta soddisfacente entro 30 giorni. Info su arbitrobancariofinanziario.it.

Gruppo Santamaria

Sì. Iscritta OAM n° A107 come Agente in Attività Finanziaria (D.Lgs. 141/2010). Verificabile su organismo-am.it. Opera come agente monomandatario nel credito alle famiglie dal 2007.

Protocollo proprietario basato su AI e machine learning. Analizza documentazione, verifica requisiti, individua condizioni migliori e produce simulazioni personalizzate in tempi ridotti, abbattendo i costi di istruttoria a vantaggio del cliente.

Sede legale: Milano, Via Tortona 33, 20144. Sede operativa: Catania, Via M.R. Imbriani 164, 95128. Opera in tutta Italia con firma in filiale bancaria o FEA da remoto.

Numero Verde: 800 821289 (gratuito, lun-ven). WhatsApp: 348 8162024. Tel: 02 50041377 (MI) / 095 449267 (CT). Email: servizioclienti@grupposantamaria.com. Risposta entro 2 ore lavorative.

Eccellenza dell’Anno (Le Fonti Awards), Leader e Campioni della Crescita (Il Sole 24 Ore / Statista). Trustpilot 4.9/5 con 1.800+ recensioni verificate. Dal 2007, 150M+ erogati a 15.000+ famiglie.

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