Decreto Sostegno 2021: Nuovi contributi

In piena operatività vi è un nuovo Decreto con misure anti-Covid con lo scopo di frenare l’ultima ondata del virus e, in aggiunta, si prevede che presto entrerà in vigore anche il nuovo Decreto Sostegno firmato dal Premier Draghi. 

Secondo la nuova legge, si prevede in particolare, un rinnovo delle indennità per i lavoratori appartenenti al settore della montagna, del turismo e dell’intrattenimento e una serie di misure a sostegno del settore della ristorazione.

Decreto Sostegno 2021: Lavoro, Imprese e Cassa Integrazione

Il testo del Decreto Sostegni si può sintetizzare in questi punti importanti:

  1. Sostegno alle imprese e all’economia con un fondo di 10 miliardi di eur
  2. Proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021
  3. Indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi
  4. Rifinanziamento di 1 miliardo di euro del fondo per il Reddito di Cittadinanza e rinnovo del reddito di emergenza per altre 3 mensilità
  5. Cassa integrazione: si ipotizza un nuovo finanziamento fino al mese di giugno per tutte le persone e fino al mese di ottobre per tutte le piccole aziende non protette dalla Cig ordinaria
  6. Contributi a fondo perduto destinati a circa 3 milioni di imprese e professionisti che nel 2020 hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensile rispetto al 2019.

Decreto Sostegni Bis: Nuove misure

Il decreto Sostegni BIS è in lavorazione da parte del Governo (Decreto Imprese) e le forze di maggioranza sono d'accordo nel prevedere nuove ingenti misure di sostegno ad aziende e lavoratori per la futura uscita dalla fase più grave della pandemia, al fine di aiutare l'economia a ripartire.

Decreto Sostegni Bis: Incentivi per i contratti a termine

È quasi certo che siano pronte agevolazioni che favoriscano le assunzioni e in particolare i contratti di lavoro a tempo determinato, visto il grave calo di contratti in essere firmato Istat. 

Si ipotizza a:

  1. Potenziare gli incentivi contributivi già messi in operatività con la legge di bilancio 2021.
  2. Rivedere le norme del decreto Dignità ampliando il periodo massimo di durata dei contratti a termine fino a 36 mesi e prorogando la deroga all'obbligo di causale.

Decreto Sostegni Bis: Smart working e Moratoria Mutui casa

Si pensa di prorogare ancora, almeno fino al 30 settembre 2021, la possibilità per le imprese di utilizzare questa misura con modalità semplificate, ovvero senza accordo scritto individuale con il lavoratore. Inoltre, è quasi certo che sarà messa in atto una proroga per accedere al fondo Gasparrini per i mutui sulla prima casa per dipendenti e partite Iva. 


Ecobonus acquisti auto 2021: novità e come funziona

Sfortunatamente, durante l’anno 2020, ci sono state gravi perdite in diverse aree commerciali e una di quelle che ne ha risentito di più è stato il settore automobilistico. In Italia, secondo i dati della Federazione Nazionale Rappresentanti Automobilistici Esteri (UNRAE), le vendite delle automobili hanno rappresentato il -27,93%. Per incoraggiare l'acquisto di nuove auto è arrivato il nuovo Ecobonus per il 2021, il quale supporta la vendita di auto ibride ed elettriche, oltre a diesel o benzina.

Vediamo insieme, di seguito, cos'è e come funziona.

 

Ecobonus 2021: incentivi per veicoli elettrici

Il Governo, per incentivare l’acquisto di nuove auto, mette a disposizione una somma pari a 20 milioni di euro, non cumulabile con altre donazioni nazionali. I termini e le condizioni di quest’ultima sono, attualmente, in fase di definizione.

Inoltre, il nuovo bonus tiene conto dell'Isee della persona acquirente. Se effettivamente questo è inferiore a 30.000 euro, il contributo può raggiungere il 40% della somma di denaro prevista per l'acquisto di un veicolo elettrico con una potenza inferiore o uguale a 150 kW.

 

Incentivi per acquisto auto nel caso di rottamazione 

Esistono degli incentivi particolarmente importanti nel caso particolare della rottamazione.

Il primo step da valutare per ricevere questo incentivo è che la macchina da rottamare ha una valutazione inferiore a Euro 6 ed è immatricolato prima del 1 gennaio 2011.

Il secondo step da tenere a mente è il livello di emissioni dell’auto che si desidera acquistare: se le emissioni di anidride carbonica dell'auto sono comprese tra 0 e 60 g / km, si potrà avere un contributo statale di 2.000 euro solo se il prezzo è inferiore a 50.000 euro (IVA esclusa). Se, invece, la macchina riguarda una fascia di 61-135 g/km di anidride carbonica, la somma è di 1.500 euro e il prezzo di listino è di 40.000 euro.

Queste novità riguardanti gli incentivi possono essere combinati con l’Ecobonus  previsto dalla Legge Finanziaria insieme al decreto Rilancio, in base al quale, rottamando automobili Euro 1, 2 3 e 4 era possibile avere 6.000 euro di contributo per acquistare veicoli a emissione 0-20 g/km di anidride carbonica e di 2.500 euro per la fascia 21-60 g/km Co2.

 

Novità Ecobonus 2021 in sintesi

Le misure di incentivazione all'acquisto di auto previste dall’EcoBonus 2021 includono:

  • contributo statale di 2000€ per veicoli in fascia 0-60 g/km di Co2 (in caso di rottamazione)
  • contributo di 1500€per veicoli in fascia 61-135 g/km di Co2 (in caso di rottamazione)
  • contributo statale di 1000€ per acquisto di veicoli in fascia 0-60 g/km di Co2 senza rottamazione
  • Gli incentivi si possono cumulare con l’Ecobonus precedente.

 

Tempistica e incentivi Ecobonus 2021

Dunque, se si vuole acquistare automobili fino a 60 g/km di anidride carbonica si ha tempo dall'1 gennaio al 31 dicembre 2021, per tutte le altre, invece, il termine stabilito è il 30 giugno 2021.

Come tempistica si hanno 180 giorni per fare l'immatricolazione e, inoltre, la macchina che si rottama deve essere intestata da almeno 12 mesi alla stessa persona.

Oltre agli incentivi citati, alcune regioni ed amministrazioni locali hanno, in seguito, raccolto vari fondi per i propri residenti al fine di acquistare veicoli a basse emissioni per promuovere viaggi e spostamenti sostenibili per l’ambiente.

 

 


Mutuo prima casa: requisiti, novità e agevolazioni

L’acquisto della prima casa è considerato una tappa importante e per questo motivo sono riconosciute diverse agevolazioni sia dallo Stato Italiano che dagli istituti di credito. Per accedere alle numerose agevolazioni del mutuo prima casa bisogna avere, ovviamente, determinati requisiti e rispettare alcune procedure.

 

Agevolazioni mutuo prima casa: quali sono

Con il mutuo prima casa ci si riferisce al finanziamento emesso da un istituto bancario per l'acquisto di un’immobile ad uso abitativo. Quando si parla di "prima casa" non ci si riferisce ad un bene acquistato per la prima volta, bensì ad un’abitazione in cui si trasferisce la residenza entro dodici mesi dall'acquisto.

Una volta ottenuta dalla propria banca la delibera per il primo mutuo immobiliare sulla base dei requisiti reddituali e delle caratteristiche dell’appartamento, è possibile richiedere delle agevolazioni per ottenere importanti vantaggi fiscali.

 

Le agevolazioni che si possono ottenere sono le seguenti:

 

  • è prevista un’imposta sostitutiva agevolata dello 0,25% dell’erogato totale, a fronte della normale imposta piena pari al 2% del mutuo (qualora il mutuo sia finalizzato all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione della prima casa)
  • imposta ipotecaria e catastale sono fisse a 200 euro
  • l’IVA è al 4% se si acquista da un’impresa.

 

I requisiti per accedere alle agevolazioni mutuo prima casa

Per beneficiare delle agevolazioni sul mutuo prima casa, l'acquirente non deve, per prima cosa, possedere un altro immobile adibito a prima casa.

Inoltre:

  • In tutto il territorio nazionale non deve esserci altro immobile acquistato dalla stessa persona che beneficia dei vantaggi per la prima casa
  • La casa acquistata deve essere situata nel territorio italiano e non deve far parte della categoria catastale degli immobili di prestigio (compresi castelli, palazzi di notevole pregio artistico e storico, ville e immobili di grandi dimensioni)
  • L'acquirente deve essere una persona fisica
  • L'acquirente deve trasferire la propria residenza nella stessa città in cui si trova l'immobile acquistato entro 18 mesi dalla firma del contratto ed entro 12 mesi per detrarre gli interessi passivi del mutuo.
  • L'importo del prestito richiesto non deve superare la somma di 250.000 euro.

 

Mutuo prima casa: agevolazioni bancarie per i giovani

I giovani che vogliono usufruire delle agevolazioni per comprare la loro prima casa possono scegliere diverse modalità di finanziamento.

Possono richiedere dagli istituti bancari i seguenti mutui:

  • mutuo ipotecario acquisto prima casa
  • mutuo ipotecario non superiore alla cifra di 250 mila euro
  • mutuo con tassi applicati e condizioni, stabiliti dai singoli istituti bancari entro i parametri predefiniti.

 

Per utilizzare questo fondo è necessario presentare una specifica domanda che successivamente andrà consegnata in banca o ad altri istituti finanziari che collaborano all’iniziativa.

 

Gruppo Santamaria ha creato un prodotto specifico per chi ha bisogno di un mutuo per l’acquisto della sua prima casa con garanzie, agevolazioni e condizioni davvero vantaggiose. E’ possibile ricevere maggiori informazioni e ottenere un preventivo rapido inviando una richiesta senza impegno tramite il modulo online.


Tessera Sanitaria

A cosa serve la Tessera Sanitaria?

La Tessera Sanitaria è il documento digitale personale che viene rilasciato a tutte le persone che hanno diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e dal 2011 è stata sostituita da una nuova versione con all'interno un microchip che consente anche l'accesso ai servizi online delle amministrazioni pubbliche.

 

Come si richiede la nuova Tessera Sanitaria?

Per richiedere la tessera sanitaria è possibile rivolgersi con carta d’identità valida, tesserino sanitario regionale di carta, codice fiscale (tesserino verde) presso le seguenti sedi:

  • La Asl che rilascerà una stampa della tessera sanitaria provvisoria. La definitiva, in seguito, verrà recapitata all’indirizzo di residenza.
  • Qualsiasi ufficio delle Entrate che procede alla richiesta del duplicato se la tessera è stata emessa, ma non recapitata.

Se la tessera non è stata mai emessa è necessario recarsi solo alla Asl.

 

A chi viene rilasciata la Tessera Sanitaria? 

La Tessera Sanitaria viene rilasciata a:

  • tutti i cittadini, titolari di codice fiscale, aventi diritto all’assistenza sanitaria da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Nel caso in cui il periodo di assistenza sanitaria sia inferiore a 30 giorni, la ASL di competenza rilascia, esclusivamente, un certificato cartaceo sostitutivo;
  • tutti i nuovi nati ai quali è stato attribuito il codice fiscale. A tali soggetti è inviata, automaticamente, una Tessera Sanitaria con validità di un anno; alla scadenza, viene prodotta una nuova Tessera-CNS con scadenza ordinaria.

Scadenza, furto o smarrimento della Tessera Sanitaria. Cosa fare?

La tessera sanitaria vale di norma sei anni. Alla sua scadenza verrà automaticamente spedita al cittadino una nuova tessera all’indirizzo di residenza risultante in “Anagrafe Tributaria”. Per i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno, la tessera ha la stessa scadenza di tale documento. Se la tessera sanitaria viene smarrita, rubata o si deteriora, è possibile chiederne un duplicato. In caso di smarrimento e si è residenti all’estero, si può richiedere un duplicato della tessera sanitaria recandosi alla sede del Consolato Italiano nel Paese di residenza.

Come richiedere il duplicato della Tessera Sanitaria?

Il duplicato della Tessera Sanitaria si può richiedere tramite il servizio dell’Agenzia delle Entrate, indicando il codice fiscale oppure i dati anagrafici completi. Occorre specificare la motivazione della richiesta:

  • furto o smarrimento;
  • sostituzione tecnica se la tessera è deteriorata o illeggibile - in quest’ultimo caso - si richiede il numero di identificazione della tessera sanitaria o del tesserino di codice fiscale da sostituire.

Come e dove ricevere il duplicato della Tessera Sanitaria?

Dopo l’invio della richiesta, i dati inseriti si confrontano con quelli registrati in Anagrafe Tributaria. Se le informazioni risultano corrette, la Tessera viene spedita all’indirizzo presente in Anagrafe Tributaria. Se il richiedente non si assiste nel Servizio Sanitario Nazionale, si invia il tesserino di codice fiscale.

 


Superbonus 110%

Superbonus 110%: come funziona e come ottenerlo

Il Superbonus 110% è il nuovo incentivo previsto dal Decreto Legge Rilancio che consente di ottenere una riduzione fiscale del 110% per lavori di riqualificazione energetica e sismica effettuati entro il 30 giugno 2022. Scopriamo come funziona nel dettaglio.

Il super bonus del 110% comprende due tipologie di misure:

  • il Super Ecobonus, il quale incoraggia i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica;
  • il Super Sismabonus che promuove i lavori antisismici.

Pertanto, si potrà beneficiare di una detrazione del 110% dei costi sostenuti per queste tipologie di interventi sia come privati che come condomini.

 

Superbonus 110%: gli interventi “trainanti” per accedere al bonus

Il Superbonus 110% prevede una detrazione fiscale del 110% per coloro che ristrutturano vecchi edifici (e quindi non sono incluse strutture costruite ex novo), con l’obiettivo primario di migliorarne l’efficienza energetica.

I lavori che si andranno ad effettuare, rinominati trainanti come da decreto legge, saranno, nello specifico:

  • Isolamento termico;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • riduzione del rischio sismico (il cosiddetto Sismabonus 110%).
  • La detrazione 110% includerà sia le abitazioni private, sia interi appartamenti.

 

Chi può utilizzare il superbonus 110% nel 2021?

Il Superbonus 110% sarà valido per tutti i contribuenti che apporteranno nelle proprie strutture abitative un miglioramento per quanto concerne il consumo energetico.

Per quanto riguarda, invece, l’ambito soggettivo del superbonus, la detrazione potenziata riguarda:

  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni, per un massimo di due unità immobiliari, ferma la detrazione riconosciuta per interventi su parti comuni di condomini;
  • condomini (sia interventi trainanti che interventi trainati);
  • IACP (istituti autonomi di case popolari);
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ad unità immobiliari adibiti a spogliatoi.

Per poter beneficiare del superbonus, una persona fisica deve possedere o detenere l’immobile a qualsiasi titolo (contratto di locazione o comodato d’uso). Ha diritto alla detrazione anche il coniuge o la persona che convive con il proprietario dell’immobile in cui verranno effettuati i lavori (a patto che paghi anche lui le spese inerenti ai lavori).

 

Quali sono i requisiti per ottenere il Superbonus?

Per ottenere la detrazione fiscale è importante che i vari progetti lavorativi possano garantire miglioramenti di almeno due classi energetiche (ove possibile), come dalla D alla B.

Se questo salto non si raggiunge, deve essere comunque garantito il livello di energia più alto. Pertanto, se si è in posizione A3 si può usufruire del bonus raggiungendo il livello A4.

Questo passaggio deve essere confermato da un attestato di prestazione energetica siglato da un tecnico qualificato.

Per utilizzare il superbonus è necessario eseguire uno dei lavori trainanti che potranno includere nel bonus anche altri lavori nominati trainati, considerando sempre il salto superiore di due classi energetiche.

 

Le tre modalità per ottenere il Superbonus 110%

I contribuenti possono utilizzare le agevolazioni del Superbonus scegliendo una tra le seguenti opzioni:

  • Sconto su fattura
  • Cessione del credito
  • Detrazione fiscale

 

Sconto in fattura

Il primo passo per utilizzare il superbonus 110% è lo sconto in fattura.

In questo modo, l’impresa che effettuerà i lavori di riqualificazione energetica anticiperà l’importo che poi recupererà sotto forma di credito d’imposta, in quote annuali di pari importo.

Questa soluzione è molto utile quando il reddito di una persona è così basso da non poter beneficiare di tutta la detrazione

 

Cessione del credito 

Il secondo modo per poter utilizzare il superbonus è quello di cedere ad enti terzi, come gli istituti bancari, l’importo garantito dal bonus.

La cessione del credito consentirà di ottenere immediatamente la somma rientrando nella spesa sostenuta per i vari lavori.

 

Detrazione fiscale

Il terzo e ultimo modo per poter usufruire del superbonus è quello di poter utilizzare le somme di denaro garantite dall’incentivo come detrazione fiscale, cioè recuperando liquidità ogni anno in 5 o 4 rate dell’importo dovuto.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione dedicata al superbonus 110% sul sito delle Agenzie delle Entrate.


Dichiarazione dei redditi 2021


Che cos’è la dichiarazione dei redditi?

Si tratta del documento fiscale e contabile con il quale chiunque sia residente in Italia ha la possibilità di poter dichiarare i propri redditi derivanti da lavoro, immobili o altro e calcolare l’imposta dovuta o un eventuale credito rimborsabile.

Quali tipologie di redditi riguarda?

Il documento con all’interno questa dichiarazione racchiude tutte le tipologie di redditi. Quelli della pensione e del lavoro, quella dei fabbricati e dei terreni, quelli che provengono da investimenti tassati, quelli del lavoro d’impresa e quello autonomo. Infine rientrano quelli diversi, ossia non quelli classificati altrove, ma percepiti durante l’anno.

Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi 2021?

Le persone che devono presentare la dichiarazione dei redditi sono tutti coloro che hanno percepito, nel periodo di imposta, redditi imponibili. Gli imprenditori e i professionisti sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi anche in assenza di redditi o in presenza di perdite.

Dichiarazione dei redditi 2021: chi ne è esonerato?

Sono esonerate dalla dichiarazione, in generale, tutte le persone (non imprenditori o professionisti) che non abbiano redditi tassabili o abbiano soltanto redditi tassati alla fonte (ad esempio, il pensionato o il lavoratore dipendente).

In particolare, sulla base delle istruzioni ministeriali, non sono tenuti a compilare la dichiarazione dei redditi i titolari delle seguenti tipologie di redditi:

  • reddito dipendente percepito da un unico soggetto;
  • redditi dipendenti, qualora il datore di lavoro abbia già provveduto al conguaglio fiscale, cioè a quell’operazione di ricalcolo dell’imposta dovuta sull’intero reddito di lavoro dipendente percepito nell’anno;
  • reddito di soggetti ad imposta sostitutiva (ad esempio, BOT o altri titoli pubblici);
  • redditi esenti (ad esempio, pensioni di guerra, di invalidità, pensioni privilegiate a militari di leva, ecc.)

Nel caso di immobili sui quali è dovuta l’IMU, il contribuente è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi soltanto se questi non producono redditi di locazione.

Dove si può presentare la dichiarazione dei redditi 2021?

La dichiarazione deve essere effettuata telematicamente direttamente dalla persona interessata. In alternativa si può procedere  con l’aiuto del servizio degli intermediari fiscali (Centro di Assistenza Fiscali – CAF, professionisti abilitati a fornire servizi tributari o commercialisti).

Come si compila la dichiarazione?

La dichiarazione dei redditi si compila indicando su ciascun quadro il reddito corrispondente. La somma dei redditi posseduti e riportati nei vari quadri costituisce il reddito complessivo, al quale devono essere sottratte le deduzioni spettanti. Sommati tutti i redditi e sottratti gli oneri deducibili, (ad esempio le spese mediche e gli interessi passivi sulla prima casa), si ottiene il reddito imponibile. Quest’ultimo corrisponde al reddito sul quale si calcola l’imposta, secondo gli scaglioni di reddito, attualmente previsti dalla Legge 296/2006.

Quali sono le scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2021?

Per quanto concerne le scadenze 2021, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato lo slittamento delle scadenze a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 in corso. Ecco le principali scadenze 2021 da segnare:

  • La dichiarazione 730 precompilata sarà disponibile dal 10 maggio 2021 invece che dal 30 aprile e dovrà essere consegnata entro il 30 settembre 2021 invece che entro il 15. La stessa scadenza vale per il 730 ordinario.
  • Il Modello Redditi viene solitamente consegnato entro il 30 novembre. Tuttavia nel 2020, causa Covid, il termine è slittato al 10 dicembre pertanto, considerato il prolungarsi dell’emergenza sanitaria, è possibile che anche per il 2021 la scadenza venga posticipata.


Credem, Avvera entra nel capitale del Gruppo Santamaria

Avvera, la nuova società del gruppo Credem specializzata nei mutui e nel credito al consumo per i privati, ha acquisito il 10% del capitale del gruppo Santamaria in Sicilia. Per Avvera l'obiettivo dell'accordo è accelerare lo sviluppo dei volumi di business previsti dal piano recentemente annunciato che prevede di arrivare a generare, dal 2022, 1,5 miliardi di euro annui tra nuovi mutui (450 milioni di euro) e finanziamenti di credito al consumo (oltre un miliardo di euro) portando a regime gli importanti investimenti effettuati nel triennio.

 

Lorenzo Montanari, amministratore delegato di Avvera:"Vogliamo affiancare ed investire nel gruppo Santamaria per sostenere i loro programmi di crescita mettendo a disposizione il nostro portafoglio prodotti che oltre alle cessioni del quinto dispone di prestiti personali, prestiti finalizzati e mutui".

 

Agata Fichera, Ceo del gruppo Santamaria:"Gruppo Santamaria potrà consolidare la relazione con i propri clienti sia con il valore aggiunto dei prodotti del gruppo Credem che con la tecnologia proposta da Avvera che garantisce processi moderni e con elevata sicurezza".

https://www.monitorimmobiliare.it/credem-avvera-entra-nel-capitale-del-gruppo-santamaria-_201911251319


Avvera spinge sulla CQ e investe nel capitale dell' agenzia Gruppo Santamaria

Avvera, la nuova società del Gruppo Credem nata lo scorso mese di maggio e specializzata nei mutui e nel credito al consumo per i privati, ha acquisito una quota del capitale del Gruppo Santa Maria, intermediario finanziario attivo principalmente in Sicilia nel collocamento di finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio.

Per Avvera, guidata dall’amministratore delegato Lorenzo Montanari, l’obiettivo di tale accordo è accelerare lo sviluppo dei volumi di business previsti dal piano recentemente annunciato che prevede di arrivare a generare, dal 2022, 1,5 miliardi di euro annui tra nuovi mutui (450 milioni di euro) e finanziamenti di credito al consumo (oltre un miliardo di euro) portando a regime gli importanti investimenti effettuati nel triennio.

Il Gruppo Santamaria (GSM), guidato dall’amministratore delegato Agata Fichera, è un agente in attività finanziaria operativo dal 2007 nel settore dei finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio, ha sede a Catania, dove sono localizzati un negozio finanziario ed un contact center. GSM può vantare una presenza decennale e una forte conoscenza del territorio, che consentono di ricoprire un ruolo di leadership nel settore della cessione del quinto in Sicilia, con volumi intermediati pari a quasi 40 milioni di euro nel 2018. Tali volumi sono provenienti per la quasi totalità dal canale diretto ovvero dalla vendita on-site con forte rapporto tra filiale e cliente.

Tale operazione, inoltre, rappresenta un fattore abilitante di una serie di benefici per Avvera e per il Gruppo Credem, tra cui il significativo potenziale di acquisizione da parte del Gruppo di nuova clientela, su cui effettuare azioni di cross-selling e repeat business, attraverso la bancarizzazione dei clienti raggiunti dall’Agente GSM tramite il collocamento dei prodotti di prestito personale e cessione del quinto (fino a 8.000 potenziali nuovi clienti raggiungibili in 3 anni). Rilevante sarà anche l’aumento della presenza territoriale in Sicilia tramite un presidio consolidato rappresentato da una rete multiprodotto specializzata nella cessione del quinto.

L’accordo consentirà anche l’accelerazione dello sviluppo del business dei prestiti personali sul canale open market, che rappresenta una delle principali obiettivi di business e dei fattori differenzianti di Avvera rispetto all’ operatività attuale del Gruppo Credem.

Per il Gruppo Santa Maria l’ingresso nel capitale da parte di un socio solido come il Gruppo Credem contribuirà ulteriormente al rafforzamento del posizionamento strategico nelle aree di presidio, a cui si aggiunge la possibilità di definire in modo congiunto una strategia di crescita significativa. L’obiettivo è consolidare il core business fuori dalla Sicilia attraverso strumenti di web marketing e sviluppare il comparto del prestito personale attraverso lo sviluppo di un’attività di cross selling sul proprio portafoglio e dedicare un apposito canale digitale allo sviluppo dell’open market.

La quota di capitale oggetto dell’accordo è pari al 10% ed è potenzialmente incrementale a discrezione di Avvera stessa fino ad un massimo del 30%.

Lorenzo Montanari, amministratore delegato di Avvera ha dichiarato: “questa operazione rappresenta per noi un grande opportunità e una nuova esperienza di partnership con una delle più importanti realtà nazionali nel settore della cessione del quinto. Vogliamo affiancare ed investire nel Gruppo Santamaria per sostenere i loro programmi di crescita mettendo a disposizione il nostro portafoglio prodotti che oltre alle cessioni del quinto dispone di prestiti personali, prestiti finalizzati e mutui. Siamo veramente molto contenti di questa operazione e crediamo che possa essere un accordo di reciproca soddisfazione per entrambi e di lunga durata”.

Agata Fichera amministratore delegato del Gruppo Santamaria Spa, ha spiegato: “la nostra azienda potrà consolidare la relazione con i propri clienti sia con il valore aggiunto dei prodotti del Gruppo Credem che con la tecnologia proposta da Avvera che garantisce processi moderni e con elevata sicurezza”.

Mario Scandura, consigliere di Gruppo Santamaria Spa, ha concluso: “la sinergia tra le due aziende rappresenta una grande opportunità per tutti i giovani che si vorranno con noi sviluppare il nostro progetto nel settore creditizio, a breve infatti presenteremo un piano di reclutamento e di formazione su tutto il territorio nazionale per dare la possibilità di iniziare una carriera lavorativa di grande impatto”.

https://www.pltv.it/news/consulenza_creditizia/avvera-spinge-sulla-cq-e-investe-nel-capitale-della-agenzia-gruppo-santamaria


Quali sono i requisiti per accedere alla Cessione del Quinto?

Quali sono i requisiti per poter accedere alla Cessione del Quinto?

La Cessione del Quinto, nell'ultimo periodo, è di sicuro la formula di finanziamento più scelta da coloro che hanno necessità di ottenere della liquidità immediata.

Grazie a questo tipo di finanziamento, infatti, è possibile usufruire di nuove risorse economiche per realizzare un progetto tenuto in cantiere da molto o anche solo per regalarsi una vacanza.

Quali sono le categorie che possono accedere alla Cessione del Quinto?

Le categorie di utenti che possono richiedere la Cessione del Quinto posso essere raggruppate nel seguente modo:

  • Dipendenti pubblici, statali e parapubblici: ad esempio gli insegnanti, medici, infermieri, carabinieri, poliziotti, membri dell'esercito, etc.. In questa categoria, sono inclusi anche i dipendenti parapubblici appartenenti alle aziende partecipate per oltre il 50% dallo Stato o da enti pubblici.
  • Dipendenti di aziende private: in questa categoria appartengono i dipendenti di società di grandi dimensioni s.r.l. o s.p.a. ed aziende che abbiano più di 15 dipendenti in organico
  • Pensionati INPS: in questa categoria sono compresi anche i pensionati EX INPDAP per i quali le condizioni di finanziamento possono essere ancora molto vantaggiose. Difatti, grazie alle convenzioni stipulate da Avvera S.p.A. con l'Ente, si ottengono ottime soluzioni estremamente vantaggiose.

Qual è l'età minima e massima per poter accedervi?

Chiaramente, tra i requisiti minimi per poter accedere a questa tipologia di prestito, c'è l'età che deve essere minimo di 18 anni al momento della domanda e con età massima entro il quale bisogna terminare il prestito di 89 anni. 

Che tipo di contratto bisogna avere in corso?

Per i lavoratori pubblici, statali, parapubblici e aziende private, è richiesto un contratto a tempo indeterminato, superato il periodo di prova,. Il contratto deve essere effettivo da almeno 3 mesi (per i dipendenti pubblici, statali e parapubblici) o 6 mesi (per i dipendenti privati).

Quali sono gli altri vantaggi della Cessione del Quinto?
  • Personalizzabile: offre da 5.000 € a 75.000 €, con piani di rateizzazione fino a 10 anni;
  • Facile: bastano pochi documenti per richiederla, e non servono garanzie o ipoteche;
  • Veloce: la gestione telematica delle domande snellisce la burocrazia e accorcia i tempi di erogazione;
  • Pratica: le rate mensili sono trattenute direttamente in busta paga o dalla pensione;
  • Sempre compatibile con il proprio stile di vita: per garantire una vita dignitosa l’importo della rata non supera mai il 20% del netto in busta paga (pari, appunto, a 1/5 dello stipendio o della pensione).
Come si richiede un preventivo?

I Funzionari del Gruppo Santamaria, specializzati in questo tipo di prestiti, mettono a disposizione degli utenti la loro professionalità con consulenze personalizzate con tempi di risposta della richiesta immediata.

Si può richiedere un preventivo gratuito sul sito web o la pagina social della società. Se invece lo preferisci puoi chiamare direttamente la sede provinciale di Catania

la nostra sede è a Catania ma ci puoi trovare in tutte le filiali del gruppo Credem presenti in Sicilia oppure chiamando il nostro servizio clienti al numero verde 800 821289 o via mail all’indirizzo servizioclienti@grupposantamaria.com
 


Cessione del Quinto per Neoassunti

Neoassunti e Cessione del Quinto: si può?

La Cessione del Quinto è indubbiamente una delle forme di prestito più diffuse negli ultimi anni. Ci si domanda però se anche i neoassunti sia nel settore pubblico sia in quello privato possano accedervi. In quest'articolo approfondiremo questa tematica.

Per poter accedere a qualsivoglia forma di finanziamento, possedere un contratto a tempo indeterminato è essenziale. Senza garanti esterni o ipoteche, i neoassunti sono infatti esclusi da gran parte dei finanziamenti ad eccezione della Cessione del Quinto. Infatti, quest'ultima rappresenta l'unico strumento di credito che, se sussistono determinate condizioni, viene concesso anche a chi è stato assunto da poco con contratto a tempo indeterminato.

Quali vantaggi ci sono con la Cessione del Quinto?

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche di questo tipo di prestito:

  • Personalizzabile: offre da 5.000 € a 75.000 €, con piani di rateizzazione fino a 10 anni;
  • Facile: bastano pochi documenti per richiederla, e non servono garanzie o ipoteche;
  • Veloce: la gestione telematica delle domande snellisce la burocrazia e accorcia i tempi di erogazione;
  • Pratica: le rate mensili sono trattenute direttamente in busta paga o dalla pensione;
  • Assicurazione inclusa: La tutela per te stesso ed i tuoi cari è inclusa nel prezzo;
  • Sempre compatibile con il proprio stile di vita: per garantire una vita dignitosa l’importo della rata non supera mai il 20% del netto in busta paga (pari, appunto, a 1/5 dello stipendio o della pensione).

Cessione del Quinto per Dipendenti Privati Neoassunti

Per i dipendenti privati, l'unica garanzia che, oltre al contratto a tempo indeterminato viene richiesta è data dal TFR accumulato. Di solito, ai dipendenti del settore privato è richiesto almeno un anno di anzianità lavorativa. Inoltre, contano la stabilità e le caratteristiche dell'azienda, che deve avere un minimo di 16 lavoratori dipendenti.

Cessione del Quinto per i Dipendenti Pubblici Neoassunti

Partono decisamente avvantaggiati i dipendenti del settore pubblico, difatti, offrendo maggiori garanzie di stabilità rispetto alle imprese private, accedere alla Cessione del Quinto è cosa ben più semplice. Generalmente, quando si firma un contratto a tempo indeterminato con un ente pubblico o statale potrebbero essere sufficienti 3 mesi di anzianità lavorativa, avendo superato il periodo di prova.

Come richiedere un preventivo

I Funzionari del Gruppo Santamaria, specializzati in questo tipo di prestiti, mettono a disposizione degli utenti la loro professionalità con consulenze personalizzate con tempi di risposta della richiesta immediata.

Si può richiedere un preventivo gratuito sul sito web o la pagina social della società. Se invece lo preferisci puoi chiamare direttamente la sede provinciale di Catania

la nostra sede è a Catania ma ci puoi trovare in tutte le filiali del gruppo Credem presenti in Sicilia oppure chiamando il nostro servizio clienti al numero verde 800 821289 o via mail all’indirizzo servizioclienti@grupposantamaria.com