Cessione del quinto, delega e doppio quinto: differenze e vantaggi

Coloro che lavorano nel settore pubblico o parapubblico e hanno bisogno di un finanziamento standard per ragioni personali, possono fare domanda per la Cessione del quinto agevolata riservata proprio ai dipendenti pubblici, statali e parapubblici o, in caso di somme più importanti, possono richiedere un prestito delega, detto anche “Doppio Quinto”.
Tutti e due le tipologie di finanziamenti hanno la stessa modalità di rimborso: una trattenuta diretta in busta paga.

Differenza tra cessione del quinto e prestito delega

 

La differenza più importante tra cessione del quinto e la delegazione di pagamento è il ruolo del datore di lavoro.Nel caso della cessione del quinto l’amministrazione è costretta ad accettare il finanziamento, nel secondo caso, invece, è necessario il consenso del datore di lavoro.Per quanto riguarda i dipendenti pubblici e statali, di solito non si manifestano problemi al momento dell’accettazione della pratica.Nel caso specifico dei dipendenti privati, invece, c’è la possibilità di ricevere maggiori controlli per soddisfare determinati requisiti ma grazie alle convenzioni di Gruppo Santamaria si riesce ad erogare finanziamenti agevolati nella maggior parte dei casi. Nei casi in cui fosse impossibile accedere alla cessione del quinto, i consulenti di Gruppo Santamaria potranno comunque trovare una soluzione alternativa, come il prestito personale.

Un’altra importante differenza tra i due finanziamenti è la rata mensile.

Nella cessione del quinto la rata non può superare un quinto dello stipendio, attraverso la delegazione di pagamento si può giungere fino ad un 50% della retribuzione netta mensile.

 

Le differenze in sintesi:

  • l’accettazione del prestito delega deve essere concessa dal datore di lavoro
  • la cessione del quinto è accessibile ai pensionati iscritti all INPS
  • la trattenuta in busta paga per la cessione del quinto è del 20% massimo, mentre quella del prestito delega arriva al 40%
  • la rateazione massima prevista per entrambi i prestiti è di 10 anni.


Prestiti personali Catania e provincia: i più richiesti

Negli ultimi anni si è registrato un trend crescente delle richieste di prestito personale da parte della popolazione italiana e anche in Sicilia e, in particolare, a Catania, riscontriamo un notevole aumento di interesse nei confronti di prestiti sicuri, garantiti e convenienti.

Di seguito le richieste di prestito effettuate nel periodo che va da marzo ad agosto 2021 da parte di coloro che vivono a Catania e in provincia.

 

Finalità delle richieste di prestito personale effettuate a Catania

Durante gli ultimi 6 mesi nelle zone di Catania e provincia i dati che riguardano le finalità di prestito più richieste su Gruppo Santamaria sono stati i seguenti:

  • liquidità 23,52%,
  • auto usata 21,5%,
  • ristrutturazione casa, 18,16%.

Nello stesso periodo, invece, i dati dei prestiti più richiesti da tutti gli utenti senza alcuna distinzione geografica, sono stati i seguenti:

  • liquidità, 28,36%,
  • auto usata 19,55%,
  • green casa e 17,76%.

 

Statistiche delle richieste di prestito a Catania

I dati elencati mostrano la distribuzione degli importi di prestito a Catania rispetto alle domande effettuate su tutto il territorio nazionale:

  • tra € 5.000 e € 10.000: 28,62%;
  • tra € 10.000 e € 15.000: 22,02%;
  • tra € 15.000 e € 25.000: 15,53%;
  • tra € 2.500 e € 5.000: 14,68%;
  • inferiori a € 2.500: 10,53%;
  • superiori a € 25.000: 8,62%;

In Italia, dunque, la distribuzione degli importi delle domande di prestito è come segue:

  • tra € 5.000 e € 10.000: 28,36%;
  • tra € 10.000 e € 15.000: 21,03%;
  • tra € 15.000 e € 25.000: 15,74%;
  • tra € 2.500 e € 5.000: 16,39%;
  • inferiori a € 2.500: 9,67%;
  • superiori a € 25.000: 8,81%.

 

Durata di prestito più richiesta

La durata di prestito più richiesta a Catania e provincia è di 60 mesi; la media italiana, invece, è similare alla durata più costantemente scelta dai richiedenti di un finanziamento nella zona di Catania.

Età media dei richiedenti prestito

L’età media di chi richiede un prestito a Catania è di 42 anni, mentre l’età media di chi richiede il finanziamento in tutta Italia è pari a 42 anni.

In conclusione, a Catania, chi richiede un prestito personale ha la stessa età di colui che richiede il finanziamento nel territorio nazionale.


Bonus mutui 2021 per under 36: come funziona e come accedere

Dal 24 giugno è possibile fare richiesta da parte dei giovani under 36 che vogliono accedere alle agevolazioni per acquistare la prima casa. Tutto ciò reso possibile dal Decreto Sostegni bis (n. 73/2021) e diverse banche ed istituti di credito sono già attive per proporre un mutuo fino al 100% con queste agevolazioni.

 

Per l’invio della domanda i giovani interessati devono necessariamente utilizzare la modulistica online (disponibile sul sito Consap) per poi consegnarla alla banca convenzionata che eroga il mutuo.

 

Tipologie di acquisto per l’agevolazione

Le tipologie di acquisto per beneficiare dell’agevolazione sono tre:

  • acquisto semplice
  • acquisto con lavori di riqualificazione con scopo accrescimento energetico dell’immobile;
  • acquisto con accollo da frazionamento dal costruttore.

 

In cosa consiste l’agevolazione

Questo beneficio concede la possibilità di fare domanda per un mutuo “superiore all’80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori”, ricevendo una garanzia statale per l’80% della quota capitale. La somma del finanziamento non deve superare i 250 mila euro e, inoltre, l’immobile acquistato non deve essere risultare come di lusso (non deve far parte delle categorie catastali A1, A8 e A9).

 

Chi può fare domanda

Hanno diritto al beneficio i giovani under 36 anni e le seguenti tipologie:

  • coppie di coniugi o conviventi da almeno due anni, delle quali almeno uno dei due componenti abbia meno di 36 anni;
  • famiglie monogenitoriali aventi figli minori;
  • conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, o comunque denominati.

Requisiti richiesti

Per richiedere il bonus bisogna:

possedere un Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) che non superi 40 mila euro annui;

  • esplicitare nel modulo di richiesta di non essere proprietari di altri immobili a uso abitativo (ad eccezione quelli acquisiti per successione a causa di morte e che, inoltre, siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli).


Bonus vacanze 2021: come fare domanda online

Il bonus vacanze è una tax credit per le vacanze di 500 euro che può essere utilizzato per soggiornare negli hotel partecipanti. Il decreto milleproroghe ha esteso il bonus ferie 2021 al 31 dicembre 2021, per poi estenderlo al 30 giugno 2022 in ottemperanza alla modifica del dl Sostegni, pur sostenendo il decreto bis per introdurre ulteriori novità.

Ma come richiedere il nuovo bonus vacanze 2021 attraverso la procedura online? Per richiedere il bonus vacanze 2021 è necessario possedere un ISEE non superiore a 40.000 euro e presentare una DSU valida. Per richiedere online il bonus vacanze 2021 è necessario scaricare l’app IO ed effettuare il login tramite la procedura guidata. L’importo del bonus vacanza dipende dal numero dei componenti del ​​nucleo familiare:

  • 500 euro per chi ha almeno un figlio a carico
  • 300 euro per i nuclei di due persone, senza figli
  • 150 per i single

Può essere utilizzato nelle strutture che partecipano al programma, ma attualmente viene utilizzato solo una volta: l’80% sotto forma di sconto sull’importo del soggiorno e il restante 20% come detrazione dall’imposta sul reddito. A loro volta, le strutture ricettive possono concedere credito a intermediari, agenzie di credito o fornitori. Almeno per ora, il bonus vacanze 2021 non può essere usato su piattaforme come Booking o Airbnb.

 

Bonus vacanze 2021 posticipato

La novità più rilevante sulla proroga del bonus vacanze è che coinvolge le famiglie che hanno già fatto la domanda prima del 31 dicembre 2020, quindi non è possibile, al momento, fare nuovamente domanda nel 2021. Pertanto, la proroga coinvolge l’arco temporale nell’utilizzo del bonus vacanze che viene esteso fino al 30 giugno 2022.

Secondo il decreto Rilancio, il bonus vacanze è un voucher con importi variabili in base al numero dei familiari. Si stimano 500 euro per ciascuna famiglia di tre o più persone, 300 euro per le coppie e 150 euro per i single.

Secondo l’emendamento del decreto sostegni, il nuovo bonus vacanze 2021 non solo può essere utilizzato fino all’estate del 2022, ma è anche possibile trasferire la somma di denaro direttamente all’agenzia di viaggi, pagarlo a rate e spendere 500 euro in più struttura e molteplici vacanze.


Prestiti Forze Armate e Forze dell’Ordine: vantaggi

La Cessione del Quinto si riferisce a una particolare tipologia di prestito che viene rimborsato attraverso la busta paga o la pensione, e proprio per questa modalità semplice, trasparente ed immediata, è il prestito più scelto tra i dipendenti ed i pensionati. Inoltre, le attuali convenzioni in corso, permettono di accedere a soluzioni molto vantaggiose pensato specificamente per i membri delle forze armate e forze dell'ordine. Vediamo i vantaggi e le specifiche per ogni categoria.

Fanno parte della categoria forze dell’ordine: i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Polizia Penitenziaria, i corpi di Polizia locale, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale.

Sono considerati, invece, membri appartenenti al corpo militare e al Ministero della difesa: l’Aeronautica Militare, l’Esercito Italiano e la Marina Militare.

Se si fa parte di una delle seguenti categorie si può facilmente accedere al prestito con cessione del quinto per forze armate con Gruppo Santamaria inviando la richiesta online senza impegno. Si ricorda che, anche chi ha segnalato al CRIF può ottenere prestiti.

Per quanto concerne i requisiti da soddisfare, i dipendenti delle forze dell’ordine e delle forze armate devono essere in servizio permanente effettivo e devono possedere, inoltre, l’attestato di servizio rilasciato dalla sede di appartenenza.

 

La convenienza della Cessione del Quinto per Forze Armate e Forze dell’Ordine

La Cessione del Quinto è considerata una forma di finanziamento molto conveniente.

Si tratta di un prestito non finalizzato con condizioni agevolate. Ci sono molte ragioni per cui la Cessione del Quinto è un prestito vantaggioso, una delle quali è ovviamente quella di sfruttare tassi di interesse molto bassi. Questo è possibile grazie a numerose convenzioni tra le forze dell'ordine, forze armate e gli istituti di credito.

Le numerose convenzioni illustrano chiaramente l’affidabilità delle banche e delle istituzioni finanziarie con le forze armate. Infatti, l'eventuale difficoltà nell'ottenere un prestito dipende sostanzialmente dal rischio finanziario che la banca affronta quando il richiedente si dimostra cattivo pagatore o comunque trova difficoltà a rimborsare il prestito. Le forze dell'ordine e le forze armate sono, in sostanza, dipendenti statali e quindi godono di un certo grado di stabilità economica.

 

Caratteristiche del Prestito con Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto per forze armate e forze dell’ordine prevede una rata che può arrivare fino a un quinto dello stipendio netto e le commissioni intermedie sono molto basse.

Per forze armate e forze dell'ordine, inoltre, sono previste agevolazioni particolari anche sul TAN ed il TAEG in quanto il prestito erogato gode di una convenzione esclusiva con l'arma o il ministero a cui si appartiene (si può approfondire, per esempio, la cessione del quinto per carabinieri oppure la cessione del quinto per la polizia). È importante sapere che, la Cessione del Quinto è considerato un prestito garantito: cioè, per ottenere garanzie aggiuntive, la banca chiede al titolare di sottoscrivere una polizza per intervenire nel caso di perdita di lavoro e morte prematura.


Cessione del Quinto: trasparenza e tassi interessanti

Negli ultimi anni, la Cessione del Quinto è aumentato in modo significativo grazie ad interventi specifici per la tutela dei consumatori, oltre alla partecipazione di banche e istituzioni finanziari.

Infatti nel 2019 la quota di mercato di questo prodotto è stata del 9% del mercato totale del credito e nell’anno 2020 è stata del 10%.

Non è più rivolto principalmente a quei clienti che hanno difficoltà ad ottenere credito, ma a tutti le persone che possono scegliere un prodotto trasparente e competitivo dopo aver ricevuto uno stipendio o una pensione.

La Cessione del Quinto è un prodotto molto semplice per tutti i clienti, le caratteristiche principali di questo servizio vengono esplicitate da consulenti esperti e il requisito più importante è la busta paga o la pensione mensile. Questo prodotto consente di ottenere prestiti effettuati direttamente da datori di lavoro o dall’Ente pensionistico.

Inoltre, questa procedura permette al cliente di sgravarsi ogni mese dell'onere del pagamento diretto e la quota viene trattenuta sul reddito mensile percepito dal richiedente.

Il pagamento rateale non può superare un quinto dello stipendio o della pensione.

Il prestito è emesso a tasso di interesse fisso, il pagamento della rata non è modificabile ed in questo modo il richiedente non potrà subire variazioni che lo possano mettere in difficoltà.

La Cessione del Quinto prevede la sottoscrizione di polizze assicurative a tutela del credito in caso di disoccupazione o morte.

Gli istituti bancari devono fornire ai clienti il documento IEBCC (Informazioni Europee di base sul credito ai consumatori) che dovrebbe indicare in modo chiaro e trasparente l'importo erogato, l'importo del finanziamento, il tasso applicato e tutti i costi annessi a questo servizio.

Prima di firmare il contratto di finanziamento, questo documento deve essere accessibile e consultabile dal richiedente.

Mediante il TAEG (Tasso annuo Effettivo Globale) il cliente può confrontare preventivi diversi e scegliere consapevolmente quale preventivo è più in linea con le sue esigenze.

 


Piccolo prestito INPS: come funziona

I piccoli prestiti sono finanziamenti erogati dall’INPS a pensionati e agli aderenti alla gestione unitaria del credito e dei servizi sociali. I prestiti sono riservati a dipendenti e pensionati del settore pubblico e sono emessi a tasso fisso. Successivamente ai tassi di interesse vanno considerate anche le spese amministrative, le quali vengono calcolate utilizzando una percentuale dello 0,5% dell’importo del finanziamento e i contributi al fondo rischio. 

Questo specifico finanziamento è studiato tenendo conto dell’età del richiedente e della durata del contributo.

 Agevolazioni e durata del piccolo prestito INPS

Con il piccolo prestito INPS puoi ottenere un finanziamento per un periodo che va da uno a otto mesi. L’importo che si può chiedere in prestito varia in base alle seguenti condizioni: 

  • Durata del prestito
  • Esistenza di altri prestiti in corso. 

Se la persona che richiede un piccolo prestito non possiede altre detrazioni in corso, la somma massima del prestito può raddoppiare. Ciò vuol dire che chi non ha chiesto altri finanziamenti può ottenere un contributo con un importo che va da un minimo di due mesi ad un massimo di otto mesi, rimborsabili in un arco di tempo che va da uno a quattro anni. 

Il dipendente assunto con un contratto a tempo determinato ha la possibilità richiedere un finanziamento con le stesse caratteristiche, affinché la durata del finanziamento non superi la durata residua del contratto di lavoro.

Il Piccolo Prestito INPS ed il Prestito Convenzionato INPS

La domanda per richiedere il piccolo prestito INPS va inviata sul portale INPS in via telematica. 

I piccoli prestiti INPS verranno erogati a tutte le domande che soddisfano i requisiti dell’Istituto di previdenza, entro i limiti della dotazione del fondo stabiliti annualmente.

I tempi del prestito non sono molto rapidi, quindi nel caso di una necessità impellente si può ricorrere al prestito convenzionato INPS con cessione del quinto che permette di ottenere credito immediato a condizioni agevolate per gli aventi diritto al prestito INPS, quindi pensionati, dipendenti pubblici e statali e forze armate. La richiesta si può fare direttamente online attraverso il form di contatto e anche la pratica può essere gestita 100% online. In alternativa, si può richiedere la consulenza a domicilio di un nostro consulente. 


NoiPA: come effettuare il primo accesso al portale online

NoiPa è il portale dedicato alla gestione degli stipendi dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Di seguito le modalità di primo accesso al portale NoiPA in 3 semplice step:

1. Inserimento dati anagrafica NoiPA

Per effettuare l’accesso al sistema NoiPA è indispensabile che l’Amministrazione di appartenenza abbia inserito nel sito NoiPA i dati anagrafici, l’indirizzo email e il numero di cellulare indicati dall’amministrato. Dopo l’inserimento dei dati, l’amministrato riceverà un messaggio di posta elettronica con mittente “NO Reply NoiPA”, il quale comunica dell’avvenuto inserimento dell’indirizzo e-mail.

2. Richiesta password di accesso NoiPA

Successivamente l’amministrato dovrà fare richiesta per richiedere il reset della password, utilizzando il form dell’ Assistenza nella sezione Supporto del portale, inserendo in allegato il documento d’identità.

Qui dovranno essere selezionati i seguenti valori:

  • Area: supporto tecnico informatico;
  • Tematica: sito/strumenti di gestione utenza;
  • Portale NoiPA: password/dati anagrafici.
    Dopo aver inviato la richiesta, l’utente riceverà un nuovo messaggio per email con all’interno le indicazioni per confermare la richiesta di assistenza. Solo alla conferma della richiesta sarà inoltrata correttamente al servizio di assistenza.

3. Accesso area privata e completamento dati NoiPA

Nell’eventualità che, dopo aver inserito i dati in anagrafica, l’amministrato non riceva il messaggio di posta elettronica o perché non ha comunicato la propria email o perchè l’indirizzo email comunicato è errato o ancora per altri motivi legati a problemi tecnici del gestore di posta, sarà di fondamentale importanza rivolgersi al Responsabile dell’Identificazione Dipendente (RID) del proprio ufficio di servizio per inviare nuovamente il proprio indirizzo email ed infine avviare il processo.


Decreto Sostegno 2021: Nuovi contributi

In piena operatività vi è un nuovo Decreto con misure anti-Covid con lo scopo di frenare l’ultima ondata del virus e, in aggiunta, si prevede che presto entrerà in vigore anche il nuovo Decreto Sostegno firmato dal Premier Draghi. 

Secondo la nuova legge, si prevede in particolare, un rinnovo delle indennità per i lavoratori appartenenti al settore della montagna, del turismo e dell’intrattenimento e una serie di misure a sostegno del settore della ristorazione.

Decreto Sostegno 2021: Lavoro, Imprese e Cassa Integrazione

Il testo del Decreto Sostegni si può sintetizzare in questi punti importanti:

  1. Sostegno alle imprese e all’economia con un fondo di 10 miliardi di eur
  2. Proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021
  3. Indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi
  4. Rifinanziamento di 1 miliardo di euro del fondo per il Reddito di Cittadinanza e rinnovo del reddito di emergenza per altre 3 mensilità
  5. Cassa integrazione: si ipotizza un nuovo finanziamento fino al mese di giugno per tutte le persone e fino al mese di ottobre per tutte le piccole aziende non protette dalla Cig ordinaria
  6. Contributi a fondo perduto destinati a circa 3 milioni di imprese e professionisti che nel 2020 hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensile rispetto al 2019.

Decreto Sostegni Bis: Nuove misure

Il decreto Sostegni BIS è in lavorazione da parte del Governo (Decreto Imprese) e le forze di maggioranza sono d'accordo nel prevedere nuove ingenti misure di sostegno ad aziende e lavoratori per la futura uscita dalla fase più grave della pandemia, al fine di aiutare l'economia a ripartire.

Decreto Sostegni Bis: Incentivi per i contratti a termine

È quasi certo che siano pronte agevolazioni che favoriscano le assunzioni e in particolare i contratti di lavoro a tempo determinato, visto il grave calo di contratti in essere firmato Istat. 

Si ipotizza a:

  1. Potenziare gli incentivi contributivi già messi in operatività con la legge di bilancio 2021.
  2. Rivedere le norme del decreto Dignità ampliando il periodo massimo di durata dei contratti a termine fino a 36 mesi e prorogando la deroga all'obbligo di causale.

Decreto Sostegni Bis: Smart working e Moratoria Mutui casa

Si pensa di prorogare ancora, almeno fino al 30 settembre 2021, la possibilità per le imprese di utilizzare questa misura con modalità semplificate, ovvero senza accordo scritto individuale con il lavoratore. Inoltre, è quasi certo che sarà messa in atto una proroga per accedere al fondo Gasparrini per i mutui sulla prima casa per dipendenti e partite Iva. 


Ecobonus acquisti auto 2021: novità e come funziona

Sfortunatamente, durante l’anno 2020, ci sono state gravi perdite in diverse aree commerciali e una di quelle che ne ha risentito di più è stato il settore automobilistico. In Italia, secondo i dati della Federazione Nazionale Rappresentanti Automobilistici Esteri (UNRAE), le vendite delle automobili hanno rappresentato il -27,93%. Per incoraggiare l'acquisto di nuove auto è arrivato il nuovo Ecobonus per il 2021, il quale supporta la vendita di auto ibride ed elettriche, oltre a diesel o benzina.

Vediamo insieme, di seguito, cos'è e come funziona.

 

Ecobonus 2021: incentivi per veicoli elettrici

Il Governo, per incentivare l’acquisto di nuove auto, mette a disposizione una somma pari a 20 milioni di euro, non cumulabile con altre donazioni nazionali. I termini e le condizioni di quest’ultima sono, attualmente, in fase di definizione.

Inoltre, il nuovo bonus tiene conto dell'Isee della persona acquirente. Se effettivamente questo è inferiore a 30.000 euro, il contributo può raggiungere il 40% della somma di denaro prevista per l'acquisto di un veicolo elettrico con una potenza inferiore o uguale a 150 kW.

 

Incentivi per acquisto auto nel caso di rottamazione 

Esistono degli incentivi particolarmente importanti nel caso particolare della rottamazione.

Il primo step da valutare per ricevere questo incentivo è che la macchina da rottamare ha una valutazione inferiore a Euro 6 ed è immatricolato prima del 1 gennaio 2011.

Il secondo step da tenere a mente è il livello di emissioni dell’auto che si desidera acquistare: se le emissioni di anidride carbonica dell'auto sono comprese tra 0 e 60 g / km, si potrà avere un contributo statale di 2.000 euro solo se il prezzo è inferiore a 50.000 euro (IVA esclusa). Se, invece, la macchina riguarda una fascia di 61-135 g/km di anidride carbonica, la somma è di 1.500 euro e il prezzo di listino è di 40.000 euro.

Queste novità riguardanti gli incentivi possono essere combinati con l’Ecobonus  previsto dalla Legge Finanziaria insieme al decreto Rilancio, in base al quale, rottamando automobili Euro 1, 2 3 e 4 era possibile avere 6.000 euro di contributo per acquistare veicoli a emissione 0-20 g/km di anidride carbonica e di 2.500 euro per la fascia 21-60 g/km Co2.

 

Novità Ecobonus 2021 in sintesi

Le misure di incentivazione all'acquisto di auto previste dall’EcoBonus 2021 includono:

  • contributo statale di 2000€ per veicoli in fascia 0-60 g/km di Co2 (in caso di rottamazione)
  • contributo di 1500€per veicoli in fascia 61-135 g/km di Co2 (in caso di rottamazione)
  • contributo statale di 1000€ per acquisto di veicoli in fascia 0-60 g/km di Co2 senza rottamazione
  • Gli incentivi si possono cumulare con l’Ecobonus precedente.

 

Tempistica e incentivi Ecobonus 2021

Dunque, se si vuole acquistare automobili fino a 60 g/km di anidride carbonica si ha tempo dall'1 gennaio al 31 dicembre 2021, per tutte le altre, invece, il termine stabilito è il 30 giugno 2021.

Come tempistica si hanno 180 giorni per fare l'immatricolazione e, inoltre, la macchina che si rottama deve essere intestata da almeno 12 mesi alla stessa persona.

Oltre agli incentivi citati, alcune regioni ed amministrazioni locali hanno, in seguito, raccolto vari fondi per i propri residenti al fine di acquistare veicoli a basse emissioni per promuovere viaggi e spostamenti sostenibili per l’ambiente.